Il "fenomeno dell'impostore" non colpisce solo le donne

Aggiornamento: 14 feb

Colloquialmente è conosciuta come "sindrome dell'impostore" anche se sarebbe più corretto chiamarlo "fenomeno dell'impostore" in quanto non è ufficialmente riconosciuto come una malattia, piuttosto come un'esperienza. Questa esperienza può essere vissuta con intensità e durata variabile da persona a persona.


L'espressione "impostor phenomenon" venne utilizzata per la prima volta nel 1978 dalle ricercatrici Pauline Rose Clance and Suzanne Imes (*) che lo definirono come "un'esperienza interna di frode intellettuale". Chi vive questo tipo di esperienza non si sente affatto brillante e crede di aver ingannato chiunque la pensi diversamente. La persona a cui è riconosciuta stima per i successi ottenuti sente di non meritare uno status sociale raggiunto o una promozione ottenuta e vive nella costante paura che questa presunta inadeguatezza venga scoperta dagli altri e, quindi, di essere smascherato/a proprio come un impostore. Secondo le due studiose sono le donne di successo le più colpite anche se da un recente studio del 2020 il fenomeno non sembra risparmiare gli uomini e sembrerebbe interessare in maniera trasversale tutte le classi di età (**).


Foto di Yan Krukov da Pexels



Vivere con questa costante paura può portare a stati d'ansia anche molto forti, con inevitabili conseguenze per le performance professionali e le relazioni interpersonali. Per questo motivo è importante riconoscerla e superarla. Qui di seguito riportiamo alcune strategie che possono aiutare a superare questa paura:


  • Abbiate la consapevolezza che non siete i soli ad avere questo tipo di pensieri ma che è un fenomeno diffuso;

  • Riconoscete i vostri successi senza sminuirli o avere paura di ammettere di essere bravi;

  • Abbandonate il perfezionismo. Ammettendo di essere imperfetti e vulnerabili scoprirete un superpotere che vi darà il permesso di sbagliare;

  • Coltivate l'auto-compassione, il tuo valore non dipende dal raggiungimento degli obiettivi che ti ha dato il tuo superiore; il valore di una persona va al di là di un obiettivo aziendale;

  • Condividi i tuoi pensieri con persone di cui ti fidi e hai stima. Ti aiuterà ad avere un confronto costruttivo e a liberarti da idee su di te dovute alla mancanza di autostima.


Una volta riconosciuto di essere soggetti alle dinamiche legate al fenomeno dell'impostore sarà più facile affrontarlo, seguendo anche i semplici suggerimenti che abbiamo appena elencato. Non è detto che questi consigli siano risolutivi perché chi soffre di questo tipo di esperienza può incappare in diversi episodi ad essa legati ma, di volta in volta, imparerà qualche cosa in più per capire come superarla al meglio. Già l'applicazione dei nostri suggerimenti sarà di grande aiuto. Così come di aiuto possono essere le attività messe in campo dalle società, istituzioni e organizzazioni che offrono il loro supporto tramite programmi legati alla cultura dell'inclusività, alla valorizzazione della diversità ed iniziative volte a dare valore all'individuo in quanto persona.



(*) Clance, P. R., & Imes, S. A. (1978). "The imposter phenomenon in high achieving women: Dynamics and therapeutic intervention". Psychotherapy: Theory, Research & Practice, 15(3), 241–247; https://paulineroseclance.com/pdf/ip_high_achieving_women.pdf

(**) Bravata, D. M., et al., Prevalence, Predictors, and Treatment of Impostor Syndrome: a Systematic Review". Journal of General Internal Medicine, Vol. 35, No. 4, 2020


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